Giorgio Verduci
«A volte le parole pesano come le pietre ma le pietre son sempre le pietre.»

Nasce a Milano dove si è formato fino al metro e settantuno. Stempiato già a 15 anni, ha un diastema tra gli incisivi e la memoria a maglie larghe. Amante delle due ruote, da bambino costruisce un trampolino e si frattura un braccio in bicicletta, da adulto tre coste in moto ma per pura distrazione. Ha sempre fatto il pagliaccio, è disordinato, ritardatario già dal secondo appuntamento e viene spesso richiamato d'urgenza per l'imbarco aereo. Ha una calligrafia da inceppare una penna a sfera, non si fida mai di nessuno, nemmeno di chi sta leggendo, è caparbio e perde circa 4 punti di patente all’anno. Tra i comici è uno dei pochi che non tenta mai alcun abbinamento tra gli indumenti che indossa. In chiusura, come di consueto, uno sguardo ai mercati: a Milano il sabato lo fanno in viale Papiniano.

01:00
week end lungo
01:43
il dottore
01:40
antennista
02:35
in attesa
00:38
rosso di sera
00:47
le parole
01:32
domenica mattina
01:14
il geometra
00:43
dolce attesa
01:00
dolcetto o scherzetto
00:54
la scarpiera
POST IT DI GINO&MICHELE
L'uomo-mazza. Da anni ci diverte con le sue performance comiche, ma recentemente con il cattivissimo personaggio del Vendicatore ha rinnovato il suo successo in maniera esponenziale, forse giocando anche sulle più recondite frustrazioni della gente…